Ippolito Nievo
Il gruppo di ricerca indaga la ricezione di Ippolito Nievo nella seconda metà del Novecento in senso critico-editoriale e letterario. La dispersione e disseminazione dei manoscritti d’autore, infatti, ha avuto notevoli ripercussioni sulla pubblicazione delle sue opere e, di conseguenza, sulla storia della critica nievana. A partire dal secondo Dopoguerra, Nievo gode di un rinnovato interesse, che determina una fiorente stagione editoriale ed interpretativa. Una riscoperta parallela si può constatare a livello letterario, con l’influsso intertestuale esercitato soprattutto dalle Confessioni d’un Italiano su narratori italiani come Italo Calvino e Luigi Meneghello. L’obiettivo è ricostruire la fortuna di Nievo nel secondo Novecento, individuando anche la possibile presenza di una funzione Nievo nella letteratura italiana contemporanea.

Letteratura e contesti medico-scientifici
Il gruppo di ricerca indaga le forme attraverso cui le ideologie scientifiche del lungo Ottocento – dal vitalismo alle categorie della psicologia sperimentale – vengono intercettate, rielaborate e restituite nella narrativa italiana tra Otto e Novecento. Nel solco del modello epistemologico proposto da Juan Rigoli, la ricerca non considera letteratura e sapere scientifico come ambiti separati, né interpreta la narrativa come spazio di ricezione passiva. Al contrario, assume come punto di partenza lo scambio reciproco tra pratiche discorsive eterogenee, osservando come alcune questioni centrali del dibattito ottocentesco – dal rapporto tra normale e patologico al paradigma dell’involontario – vengano tradotte, rielaborate e rifunzionalizzate dalla scrittura letteraria. L’obiettivo è ricostruire gli effetti di questa interazione non solo sul piano tematico, ma anche su quelli delle strutture narrative, dei generi letterari e delle modalità di rappresentazione dell’interiorità.

Ricezione e letteratura tradotta
Il gruppo di ricerca indaga i processi di ricezione, traduzione e mediazione letteraria attraverso una serie di casi-studio. Le ricerche si articolano attorno a tre assi principali. Il primo riguarda la traduzione poetica come riscrittura d’autore, con particolare riferimento al rapporto di Giudici con la poesia russa (di Puškin, anzitutto, ma anche di Majakovskij) e alle plurime versioni di uno dei classici maggiormente tradotto in italiano: Les Fleurs du mal di Baudelaire. Un secondo asse riguarda la circolazione internazionale dell’opera di Svevo, osservata attraverso una ricognizione delle traduzioni, delle antologie e delle riviste che ne documentano la presenza e la ricezione all’estero. Il terzo asse, dedicato alla ricezione di Borges in Italia, muove dalla ricostruzione delle circostanze di pubblicazione delle prime traduzioni e dallo studio del loro impatto per poi interrogarsi sulle ragioni della produttività del modello borgesiano nella letteratura italiana tra anni Sessanta e Settanta. Il gruppo mira così a ricostruire non solo la storia della circolazione di singole opere, ma anche i meccanismi attraverso cui la letteratura tradotta interviene nella ridefinizione dei repertori nazionali, delle modalità di mediazione e delle forme stesse dell’opera letteraria.

Letteratura e interdiscorsività
Il gruppo di ricerca indaga le relazioni che i testi letterari intrattengono con l’insieme degli enunciati e dei paradigmi culturali di un’epoca, con particolare attenzione al periodo che va dal Tournant des Lumières – una categoria storiografica promossa in Italia dal centro di studi sulle Metamorfosi dei Lumi fondato da Lionello Sozzi – al secondo Ottocento. Muovendo da una prospettiva di tipo ermeneutico che risale al concetto di “dialogismo” di Bachtin attraverso la scuola critica di studiosi come Ezio Raimondi e Jean Starobinski, la ricerca si impegna a valorizzare la dimensione aperta e problematica della letteratura a contatto con i discorsi di altri saperi, tra cui la filosofia, la scienza, il pensiero politico. L’intento è quello di restituire il sostrato ideologico della parola letteraria integrando, in un orizzonte comparatistico, l’analisi filologica dei contesti alle ipotesi ermeneutiche più aggiornate della storia delle idee.
Diritto e letteratura
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